Nuovo standard BRC Food versione 8 – analisi della normaAnalisi per punti del nuovo schema del British Retail Consortium

Il nuovo standard BRC Food versione 8 è stato pubblicato la scorsa settimana sul sito ufficiale www.brcglobalstandards.com

Le variazioni del nuovo standard BRC Food versione 8 rispetto alla precedente versione 7, propongono l’introduzione di nuovi moduli aggiuntivi e volontari per le imprese alimentari, al fine di personalizzare la certificazione in modo più dettagliato rispetto alle specifiche esigenze di business.

Il nuovo standard BRC Food versione 8, propone i seguenti moduli aggiuntivi, alcuni di quali già pubblicati nei mesi scorsi:

  • Modulo volontario 8 Gestione dei prodotti commercializzati
  • Modulo volontario 9 Gestione di materiali a contatto alimentare per alimentazione animale
  • Modulo volontario 10 GLOBAL GAP e catena di custodia
  • Modulo volontario 11 Gestione catena di approvvigionamento delle carni
  • Modulo volontario 12 Prodotti senza glutine (approvato AOECS)
  • Modulo volontario 15 – FSMA (Food Safety Modernization Act,)

Vediamo più nel dettaglio alcune delle caratteristiche principali del nuovo standard BRC Food versione 8.

BRC logo MV CONSULTING

Il campo di applicazione del nuovo standard BRC Food versione 8

Il nuovo standard BRC Food versione 8 si applica:

  • Alimenti lavorati (a proprio marchio e/o a marchio privato).
  • Materie prime o ingredienti utilizzati dai servizi alimentari e dai produttori di alimenti.
  • Prodotti primari (frutta e verdura).
  • Alimenti per animali domestici.

Le opzioni di audit previste dal nuovo standard BRC Food versione 8

Il nuovo standard BRC Food versione 8 fornisce una nuova opzione di audit:

  • Audit Annunciato: in cui sia il sito che l’ente di certificazione accreditato concordano anticipatamente le date di ispezione
  • Audit NON annunciato: in cui le date di ispezione non sono comunicate ne concordate fra le parti. Questo tipo di audit rimane a carattere volontario.

E’ stato ELIMINATO l’audit documentale senza preavviso, quindi il nuovo standard limita alle sole due opzioni di cui sopra, la tipologia di audit.

Sicurezza alimentare BRC Food versione 8

Le principali modifiche del nuovo standard BRC Food versione 8.

Una delle modifiche apportate dal nuovo standard BRC Food versione 8 è legato alla gestione dei report o resoconto a fronte dell’esecuzione dell’audit. Sarà infatti redatto un documento intermedio fra l’esecuzione dell’audit e la conferma della certificazione, questo per fornire alle aziende una risposta più veloce da poter utilizzare commercialmente nel mercato di riferimento. La norma cita:

  • A seguito di ciascun audit, un resoconto “intermedio” deve essere disponibile nella cartella BRC entro 10 giorni di calendario dalla data di effettuazione dell’audit.
  • Il contenuto del rapporto è strettamente limitato alla data dell’audit, ai dettagli emersi in campo e alle non conformità rilevate.
  • La relazione finale dell’audit sarà disponibile entro 42 giorni (come per la precedente versione 7 dello standard BRC Food).

Analizzando invece le sessioni dello schema le differenze sostanziali sono:

Sessione 1 –  Impegno della direzione

L’alta direzione sarà chiamata a dimostrare, oltre a quanto già richiesto, anche un sostanziale impegno verso una cultura della qualità. Questo dovrà concretizzarsi in:

  • Definire attività che coinvolgano tutte le parti del sito che hanno impatto sulla sicurezza del prodotto.
  • La definizione di un piano di azione che indichi la modalità di attuazione delle attività intraprese ed i tempi previsti.
  • La definizione di un protocollo di verifica dell’efficacia delle attività intraprese.

La responsabilità di garantire la sicurezza del prodotto dovrà essere estesa a tutto il personale operante nel sito e non solo alle figure responsabili, questo significa che dovranno essere attuate delle procedure di segnalazione delle non conformità, problematiche ed incidenti, accessibili a tutto il personale.

Punto 1.1.5 (modificato): Il sito dovrà dimostrare di possedere un programma di incontri che permetta di portare all’attenzione della direzione i problemi connessi alla sicurezza alimentare, alla legalità, all’integrità e alla qualità. Questi incontri dovranno avere una frequenza minima di 1 volta al mese.

Punto 1.1.6 (aggiunto): Il sito dovrà possedere un sistema di segnalazione confidenziale per consentire al personale di segnalare problemi relativi alla sicurezza, all’integrità, alla legalità e alla qualità del prodotto.

Sessione 3 –  Sicurezza alimentare e sistema di gestione della qualità

Questa sezione della norma è stata oggetto di un’importante modifica soprattutto nella logica di approvazione e qualifica del fornitore, nonché nella pianificazione e gestione degli audit interni.

Punto 3.4.1 (modificato): La frequenza degli audit interni è stata fissata obbligatoriamente a 4 volte in un anno. La precedente versione non stabiliva la frequenza delle verifiche ma raccomandava solamente che fossero eseguite contemplando l’intera produzione durante il corso dell’anno.

Punto 3.5.2.2 (modificato): Devono essere adottate procedure per garantire che le modifiche approvate sulle materie prime (comprese gli imballaggi primari) siano comunicate al personale addetto alla ricezione della merce e che sia accettata solo la corretta versione delle materie prime. Per esempio, quando le etichette o gli imballaggi stampati sino modificati, è opportuno verificare che sia stata accettata e immessa nel processo produttivo solo la versione corretta.

Punto 3.5.2.3 (modificato): Per la ricezione di animali vivi, il sito deve adottare adeguate procedure di ispezione da parte di personale qualificato nelle fasi di stabulazione e post mortem per garantire che le carni degli animali macellati siano adatte al consumo umano.

Consulenza in ambito alimentare

Sessione 4.1 –  Sistema di sicurezza e protezione alimentare all’interno dello stabilimento.

I sistemi di difesa contro la contaminazione dolosa e/o il furto di prodotti alimentari dovranno costituire una parte integrante dei protocolli del sito.

Il concetto fondamentale di questa sessione richiama ad un impegno formale nel valutare le minacce (rischi) relative ad atti volontari di contaminazione, danneggiamento e furto, basato sul rischio e che ponga in essere specifiche procedure e attività volte a limitare e/o impedire azioni volontarie siano esse esterne che interne.

Questa valutazione dei rischi (minacce) dovrà prendere in esame tutte la fasi in cui il prodotto è sotto il controllo gestionale del sito (per questa valutazione si rimanda alla clausola 2.5).

Sessione 4.11 –  Ordine e Igiene

Questa sessione focalizza l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni igieniche e di pulizia in grado di ridurre al minimo le contaminazioni del prodotto.

Il punto 4.11 rappresenta un Requisito Fondamentale dello schema

Lo sviluppo di questo punto ha lo scopo di:

  • Misurare l’efficacia complessiva della progettazione igienica, della buone prassi del personale e dei metodi operativi
  • Fornire informazione di organismi indicatori, organismi di degradazione, patogeni di interesse, in modo tempestivo e tale da intraprendere efficaci azioni preventive verso contaminazioni microbiche.
  • Monitorare il sistema e fornire quindi un sistema di allarme precoce per i rischi microbiologici sia nell’ambiente di produzione che post-produzione. Questo sistema deve essere implementato come parte integrante dei prerequisiti.
  • Rilevare i punti critici dello stabilimento che possono rappresentare una fonte di contaminazione.
  • Convalidare il programma di igiene e valutare l’effettiva congruenza delle frequenze delle operazioni di pulizia  ed igiene.

Punto 4.11.7 (modificato) sono introdotte alcune importanti modifiche nei sistemi di pulizia CIP, fra le quali:

  • La valutazione degli allergeni alimentari nella progettazione dei sistemi CIP (deve essere fornita una chiara evidenza di gestione del rischio)
  • Devono essere definiti limiti accettabili per tempistiche, concentrazione, portata, pressione e temperatura del sistema CIP.
  • La formazione del personale che opera sul sistema CIP deve essere presente e formalizzata

Devono essere stabiliti indicatori di monitoraggio dei parametri chiave del processo CIP.

Sessione 5 –  Controllo del prodotto

La sessione 5 introduce un nuovo aspetto nella gestione dello schema ovvero gli alimenti per animali domestici. Nel campo di applicazione dello del nuovo standard BRC Food versione 8,è infatti introdotto il mangime per animali domestici, mentre rimane escluso il mangime per animali.

In nuovi requisiti introdotti (3 in totale) non sono però applicabili all’alimentazione umana.

Punto 5.8.1 (aggiunto): Il sito dovrà verificare che l’alimento sia formulato per l’uso previsto ovvero per animali domestici (dieta completa o complementare).

Punto 5.8.2 (aggiunto): Nel caso il sito produca alimenti formulati per animali domestici, si dovrà procedere con un’analisi dei rischi al fine di determinare eventuali effetti nocivi su destinatari involontari.

Punto 5.8.3 (aggiunto): Nel caso il sito produca alimenti formulati per animali domestici contenenti sostanze medicinali, dovranno essere presenti specifiche procedure per la gestione dei prodotti finiti e delle materie prime medicate.

Sessione 8 –  Aree dello stabilimento

Il nuovo standard BRC Food versione 8 ha fornito maggiore chiarezza sui requisiti per le zone produttive ad alto rischio, alta attenzione e alto rischio ambientale.

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