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NUOVA PROPOSTA DI REGOLAMENTO (UE) SUGLI IMBALLAGGI

 In News

Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo provvisorio per rendere gli imballaggi più sostenibili e ridurre i rifiuti di imballaggio nell’UE.

PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation

Torniamo a parlate di imballaggi e rifiuti da imballaggio ed in particolare della nuova proposta di Regolamento sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio che il Consiglio ed il Parlamento UE hanno approvato il 22 novembre 2023 e ufficializzato le proprie posizioni sulla proposta nel dicembre 2023. 

Questa nuova proposta, che potete trovare in forma integrale a questo link (https://www.consulenza-qualita.com/wp-content/uploads/2024/03/council-and-parliament-strike-a-deal-to-make-packaging-more-sustainable-and-reduce-packaging-waste-in-the-eu_mv-consulting.pdf), si basa su una visione nuova della Commessione ovvero quella di valutare l’intero ciclo di vita dell’imballaggio, sia da un punto di vista di sicurezza (food safety) che di sostenibilità (sustainability) che di comunicazione al consumatore (attore debole della filiera).

La nuova proposta di regolamento sul PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, rappresenta quindi un passo avanti verso un mercato, quello degli imballaggi, che per la UE è un grande business ma che deve essere progressivamente orientato verso una sostenibilità reale dal produttore fino al consumatore finale. Si inserisce in un quadro molto più ampio e noto come Green-Deal UE che mira a proteggere l’ambiente, incentivare prassi di riutilizzo dei materiali, ridurre l’impatto finale e quindi rendere il mercato più efficiente (Obiettivo finale del Geen-Deal: raggiungere la neutralità climatica entro il 2050).
A tal proposito, potete trovare a questo link –> La rivoluzione della pasta di cellulosa nel packaging alimentare (greenad.it)  uno tra i vari articoli pubblicati da GreenAd, in cui viene affrontato il tema del packaging inteso come un’alternativa ecologica e sostenibile rispetto ai materiali di packaging tradizionali, in grado di ridurre notevolmente l’impatto ambientale associato alla produzione e allo smaltimento degli imballaggi.

 

Quali sono le novità?

Facciamo alcuni passi indietro, è da considerate infatti che Il PPWR è già stato sottoposto ad analisi da ben 4 commissioni parlamentari: 

  • IMCO (Internal Market and Consumer Protection), 
  • AGRI (Agriculture and Rural Development), 
  • ITRE (Industry, Research and Energy) 
  • ENVI (Environment, Public Health and Food Safety). 

Tutte e 4 specializzate nel proprio settore, hanno singolarmente proposto alcune modifiche riguardanti l’impatto sul mercato, la sicurezza del packaging e la sua sostenibilità. Le maggiori sono state: 

  • L’esenzione dagli obblighi di riutilizzo per i Paesi che dimostrano di aver raggiunto i target europei di riciclo fissati per il 2025 – sottoposta dalla ITRE (Industry, Research and Energy) 
  • Modifiche di impatto ambientale (riassunte poi sotto) – sottoposte dalla ENVI (Environment, Public Health and Food Safety).  

 

La nuova proposta di regolamento (UE) sugli imballaggi (PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation), ha quindi raccolto queste valutazioni ed ha confermato la necessità di una revisione dell’attuale Regolamento (UE) 2019/1020, nonché della Direttiva (UE) 2019/904, oltre che l’abolizione della Direttiva 94/62/CE. 

Perché queste modifiche?

Se facciamo un salto nel passato, è doveroso annoverare che la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è stata adottata per la prima volta nel 1994. Da quel momento è stata più volte oggetto di attenzione e modifica a fronte dell’evoluzione scientifica e anche del mercato. 

Il punto focale, però, è che il mercato degli imballaggi nel tempo si è trasformato molto, e oggi, in UE, ma non solo, rappresenta un grande business dove volumi sia materiali che economici devono confrontarsi con una logica di sostenibilità che incontra anche le esigenze ambientali. 

La direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, è stata concepita proprio per garantire regole verso gli imballaggi immessi sul mercato ed in particolare per prevenire e gestire i rifiuti di imballaggio. 

Tuttavia, dal 1994 ad oggi, è stato osservato come la Direttiva non sia riuscita a raggiungere gli obiettivi desiderati ovvero, una forte riduzione dell’impatto ambientale.  

Questo non tanto per l’assenza di regole e/o principi, ma soprattutto per l’evoluzione del mercato stesso che ha mostrato un quantitativo sempre maggiore di imballaggi in circolazione, ad un tasso che oggi è superiore al tasso di riciclo stesso. 

Carta e cartone sono i primi tra i materiali di scarto degli imballaggi che contribuiscono con 34 milioni di tonnellate al totale dei rifiuti di imballaggio generati nel 2021. 

Inoltre, la cultura del consumatore verso imballaggi monouso, scarsa propensione all’ adozione di contenuti riciclati e anche ad una bassa capacità di riutilizzo dell’imballo stesso, stanno vanificando gli sforzi dell’Unione Europea nel raggiungere gli obiettivi attesi.

I nuovi obiettivi della proposta 

La nuova proposta di regolamento (UE) sugli imballaggi (PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation) ha lo scopo di ridurre significativamente i rifiuti da imballaggio ma non solo, stabilisce nuovi limiti verso la presenza di contaminanti (esempio il divieto progressivo all’utilizzo e presenza di PFAS –> Il rischio chimico nei MOCA e aspetti sensoriali. Focus on NIAS, MOSH e MOAH, PFAS ed interferenti endocrini (mvacademy.it) ), stabilisce obiettivi vincolanti per favorire il riutilizzo dei materiali (esempio sostituzione e passaggio da imballi monouso a imballi che possano essere riutilizzati e/o la riduzione al minimo di imballaggio stesso), stabilisce inoltre criteri per incentivare maggiormente il differenziamento  della raccolta differenziata degli imballaggi.

Di seguito una breve schema delle modifiche: 

1) Riduzione degli imballaggi e divieto di imballaggi specifici 

Per imballaggi specifici sono intesi quelli che possono essere evitabili: Es. flaconi di shampoo, imballaggi in miniatura, imballi monouso nel canale Ho.Re.Ca [N.D].

 

2) Riutilizzo e ricarica 

La proposta mira a diminuire drasticamente imballi monouso favorendo una cultura del recupero e riutilizzo del packaging. Questa proposta è rivolta soprattutto alle aziende che dovranno prevedere sistemi di riutilizzo o ricarica (esempio per detergenti o prodotti personal care) o sistemi di deposito e restituzione (esempio olii alimentari).

 

3) Riduzione degli imballaggi pro-capite entro il 2040 

Il target di riduzione è fissato a -15% pro capite per Stato Membro entro il 2040 rispetto ai dati del 2018 attraverso una riduzione graduale: 

2030 2035 2040 
– 5% – 10% – 15% 

 

4) Utilizzo di imballaggi con impatti più sostenibili 

La scelta da parte non solo dei consumatori ma anche da parte dell’industria avrà sempre di più un impatto sulla filiera e sulla quantità di imballaggi in circolazione.  

In tal senso la nuova proposta stabilisce chiari obiettivi per il contenuto di materiale riciclato e recuperato dai rifiuti di plastica post-consumo: 

Tipologia imballaggio Target [1] 01/01/2030 Target [1] 01/01/2040 
Imballaggi in PET 30% 50% 
Imballaggi diversi dal PET (escluse bottiglie monouso per bevande) 10% 50% 
Bottiglie in plastica monouso per bevande 30% 65% 
Altri imballaggi 35% 65% 

 [1] percentuale minima 

Problematiche di sicurezza alimentare 

Arriviamo ad un punto dolente e che riguarda maggiormente la vocazione della nostra azienda (MV Consulting S.r.l.) , ovvero la sicurezza alimentare del packaging alimentare. 

La nuova proposta di regolamento sul PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, sancisce un punto di forte impatto sulla sostenibilità, ovvero, la necessità da parte delle aziende di operarsi verso una progressiva sostituzione di imballaggi monouso e dunque verso un concetto di imballaggio riutilizzabile.  

Questo è un punto sostanziale per la sicurezza alimentare. 

Un imballaggio riutilizzabile deve avere caratteristiche strutturali e compositive differenti, resistenti a cicli di vita differenti e soprattutto capaci di limitare/evitare migrazioni verso l’alimento. 

Questo aspetto si unisce ad un ulteriore fattore, ovvero, quello di possedere ed avere sotto controllo un processo di “recupero” dell’imballaggio da un punto di vista di sicurezza alimentare e cioè: processo di sanificazione e sterilizzazione.

Come fare? Attraverso un preciso assessment del prodotto finito, del suo utilizzo previsto e attraverso uno studio profondo dei potenziali pericoli e valutazione dei rischi

Conclusioni e valutazioni 

La nuova proposta di regolamento sul PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation stabilisce traguardi ambiziosi che si orientano verso diversi aspetti, tutti importanti e dove è richiesta professionalità. 

Le richieste arrivano dal connubio di 4 commissioni parlamentari (IMCO, AGRI, ITRE, ENVI) e si possono riassumere in pochi ma sostanziali punti: 

  • Gestione consapevole del packaging: da parte del consumatore e attraverso un forte orientamento da parte dei produttori.

 

  • Sicurezza del packaging: attraverso un processo di assesment serio e basato sulla professionalità, che conduca alla limitazione delle fonti di pericoli sia dirette che indirette.

 

  • Realizzazione di formati idonei e riutilizzabili:  questa è una grande sfida per le industrie, ovvero rendere gli imballaggi funzionali e al contempo limitarne la quantità in termini assoluti.

 

  • Comunicazione efficace del packaging (Etichettatura): fornire informazioni corrette su come gestire e recuperare l’imballaggio attraverso una comunicazione efficace, aumentando la consapevolezza nelle scelte di acquisto.

 

  • Scelte d’acquisto più sostenibili: questo approccio non si limita al consumatore ma anche e soprattutto ai canali B2B. Questo obiettivo è raggiungibile attraverso una valutazione oggettiva dell’imballaggio che viene utilizzato per il prodotto, prediligendo magari materiali riciclabili, compostabili o a basso impatto ambientale. 

MV CONSULTING Srl è una società di consulenza specializzata nel settore alimentare e dei materiali a contatto alimentare a livello internazionale. L’esperienza e la competenza dei suoi consulenti, maturata in contesti industriali, può aiutarti ad affrontare in modo professionale ogni progetto.

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Informazioni sull’autore: Marco Valerio Francone

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