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NOVEL FOOD: INSETTI COME ALIMENTI

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La Commissione UE accresce la lista dei Novel Food

Il tema degli insetti come alimenti è già stato affrontato dai nostri consulenti:

INSETTI NEL PIATTO: AUTORIZZATA L’IMMISSIONE SUL MERCATO
NOVITÀ NEL PIATTO: DAL NUOVO INSETTO AUTORIZZATO ALLA CARNE DI COCCODRILLO

In entrambi i casi gli insetti come alimenti stanno iniziando a essere una realtà e questo è avallato anche dalla posizione della Comunità UE che ha recentemente aggiornato la lista dei Novel Food dove figurano anche alcuni insetti.

Uno dei primi insetti ad essere autorizzato come alimento è stata la larva di Tenebrio molitor essiccata attraverso il Regolamento di esecuzione 2021/882. La larva può essere utilizzata in diverse forme:

  • essiccata e utilizzata come insetto intero;
  • sotto forma di snack;
  • come ingrediente per una serie di prodotti alimentari.

Per ogni categoria di alimento è inoltre presente una quantità massima (g insetto/100 g prodotto) utilizzabile secondo la finalità del prodotto stesso, ad esempio se congelato o essiccato/in polvere.

I rischi valutati dall’ EFSA sui possibili utilizzi di tale insetto sono stati riassunti nell’articolo “Insetti commestibili: valutazione EFSA sulle larve di Tenebrio molitor “, che vi invitiamo a leggere.

Novel Food: insetti come alimenti

La lista degli insetti come alimenti si allunga

Fra l’1 marzo 2022 (ovvero domani) e il 3 marzo 2022 entreranno in applicazione due importanti Regolamenti UE:

  • Regolamento (UE) 2022/168 che autorizza l’utilizzo della larva di Tenebrio;
  • Regolamento (UE) 2022/188 che autorizza l’utilizzo di un altro insetto, il grillo domestico (Acheta domesticus) in forma congelata, essiccata e in polvere in taluni alimenti indicati nell’allegato.

Il problema degli allergeni negli insetti come alimento

L’autorizzazione a Novel Food di insetti come alimenti pone nuovamente in essere il problema legato alla valutazione del rischio allergeni. Da alcuni studi condotti a livello UE le proteine di molti insetti sono simili a quelle dei crostacei quindi i soggetti che presentano allergie alimentari ai crostacei, molluschi e acari potrebbero avere conseguenze nell’assunzione di prodotti realizzati con farine di insetti. Il fattore della corretta informazione al consumatore, soprattutto in questo primo periodo di novità, è quindi fondamentale.

A tale scopo nei suddetti regolamenti sono previsti specifici riferimenti alla tutela del consumatore in merito ai possibili rischi di presenza allergeni. I regolamenti citano espressamente quali menzioni devono figurare in etichetta, nello specifico:

  • Regolamento (UE) 2022/168 (larva di Tenebrio molitor): “può provocare reazioni allergiche nei consumatori con allergie note ai crostacei e ai prodotti a base di crostacei e agli acari della polvere”;
  • Regolamento (UE) 2022/188 (grillo domestico): “può provocare reazioni allergiche nei consumatori con allergie note ai crostacei e ai prodotti a base di crostacei, ai molluschi e ai prodotti a base di molluschi e agli acari della polvere”.

Una panoramica sui nuovi Novel food

Sempre in marzo vi sarà anche l’attuazione del Regolamento (UE) 2022/169 che autorizza l’utilizzo di un altro organismo, questa volta un ceppo batterico che ha la funzione di regolatore della flora intestinale, il Akkermansia muciniphila. L’immissione in commercio potrà avvenire solo in forma pastorizzata e solo per la realizzazione di alimenti a fini medici speciali definiti nel regolamento (UE) n. 609/2013 e in integratori alimentari. Anche in questo caso il legislatore impone un limite di utilizzo pari a 3,4 × 1010 cellule/giorno.

Un’altra importante novità per il mondo dei panificatori è la possibilità di utilizzo del lievito SACCHAROMYCES CEREVISIAE trattato con raggi UV.

Il Regolamento (EU) 2022/196 introduce dal 06 marzo 2022 questa novità, ampliando di fatto il range di utilizzo del batterio, oggi limitato a prodotti da forno che hanno una fase di cottura finale necessaria all’inattivazione del batterio stesso e quindi delle sue funzioni.

Il trattamento UV pone in essere una nuova condizione che permette l’utilizzo del Saccharomyces cerevisiae anche in altri prodotti quali cereali e alimenti a base di cereali, primi piatti come le zuppe di cereali e legumi, prodotti lattiero caseari, frutta e verdura trasformate, spezie.

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Informazioni sull’autore: Marco Valerio Francone

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