LA SANIFICAZIONE CON OZONO - MV Consulting

LA SANIFICAZIONE CON OZONOCosa dobbiamo sapere sull'utilizzo di questo composto

La sanificazione con Ozono come trattamento post Covid19 è un tema di grande interesse in queste settimane. Abbiamo già affrontato il tema della sanificazione con Ozono in un articolo pubblicato sul sito Normativa Alimentare®, tuttavia viste le domande e la ancora diffusa incertezza, abbiamo deciso di approfondire il tema della sanificazione con ozono come possibile trattamento post covid19.

Innanzi tutto, dobbiamo avere bene chiaro che cosa è l’Ozono.

L’ozono è una molecola chimica costituita da 3 atomo di Ossigeno, questa composizione le attribuisce importanti caratteristiche chimiche quali una fra tutte, il forte potere ossidante. Inoltre se applicato ad agenti inquinanti organici riesce ad ossidarli con relativa facilità rendendoli inefficaci, riesce inoltre trasformare   in forma solubile e quindi filtrabile, alcuni componenti inquinanti inorganici.

Come si produce l’ozono?

L’utilizzo dell’ozono come sanificante è un processo che richieste il costante monitoraggio della concentrazione del gas nell’area sottoposta al trattamento in relazione ai parametri di umidità relativa e tempistica di azione.  A livello industriale, l’ozono è generato con particolari strumenti, gli ozonizzatori, settati per lo specifico impiego e target. Questi strumenti sono normati dai seguenti atti:

  • Direttiva 2014/35/CE concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione.
  • Direttiva 2014/30/CE concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica.
  • Direttiva 2011/65/CE (RoHS) relativa a specifiche restrizione per sostanze pericolose.

Come viene utilizzato l’ozono

Le proprietà ossidative dell’ozono lo rendono un composto molto utilizzato nelle attività alimentari con il ruolo di disinfettante e sanificante soprattutto per:

  • Acque (es. acquedotti e piscine)
  • Aria (spore di muffe e lieviti)
  • Superfici
  • Pallet in legno

Con parere del 27 ottobre 2010, il Comitato Nazionale per la sicurezza alimentare, ha espresso un parare favorevole sui trattamenti di sanificazione con ozono delle camere di stagionatura e/o degli ambienti di stoccaggio in assenza di alimenti.

Solo vantaggi nell’utilizzo dell’Ozono?

NO, l’utilizzo dell’Ozono nei processi di sanificazione e disinfezione introduce anche alcuni importanti svantaggi. Il Ministero della Salute si è espresso sul tema dellefficacia dell’Ozono contro il Covid 19 attraverso il portale istituzionale “attenti alle bufale”  e con la Comunicazione ufficiale del 22 maggio 2020, dichiarando che “L’ozono non ha proprietà sterilizzanti propriamente dette”. Inoltre l’Ozono è ad oggi classificato come sostanza sottoposta a valutazione dal Regolamento 528/2012 come disinfettante per le superfici (PT2 e PT4) e dell’acqua potabile (PT5) e per impiego nelle torri di raffreddamento degli impianti industriali (PT11).

Altri svantaggi legati ai processi di sanificazione con Ozono sono:

  • Possibili danni verso i materiali: L’ozono deve essere utilizzato previa formazione specifica e con attrezzature idonee. La sua efficacia dipende molto dalle concentrazioni (spesso elevate) di utilizzo in relazione anche alla specie microbica bersaglio. Ignorando questi dati normalmente si ricorre alla saturazione completa dell’aria provocando danni indiretti ai materiali e superfici soprattutto a base metallica, pvc e componenti elettroniche.
  • Tempi di azione: la sanificazione con Ozono richiede un tempo elevato che poco si presta alle normali procedure di gestione richieste dal settore alimentare. Le concentrazioni necessarie per ottenere una inattivazione completa dei microrganismi e virus infatti, sono molto più elevate rispetto ai normali prodotti comunemente utilizzati.
  • Contatto con il personale: Nelle aree sottoposte a trattamento non deve sostare o transitare persone senza opportuni DIP, questa limitazione deve essere osservata per un tempo post-trattamento variabile dalla concentrazione e dalle caratteristiche dell’ambiente stesso.

Infine a livello medico, l’uso intensivo di Ozono dimostra possibili rischi per la salute del personale quali ad esempio effetti negativi sulle mucose oculari e sulle prime vie respiratorie, ma anche il possibile peggioramento di deficit polmonari già compromessi.

Attualmente quindi l’ozono rimane utilizzabile per la sanificazione nei processi di pulizia approfondita ma deve essere realizzato da personale appositamente formato e fornito di specifici DIP.

Utilizzo dell’ozono come agente disinfettante e disinfestante

L’ozono resta tuttavia un composto con elevate caratteristiche battericida, fungicida e inattivante dei virus. Normalmente la sua capacità di azione (spettro) è mediamente più elevato rispetto ai normali disinfettanti.

Per quanto riguardo i microrganismi l’ozono agisce con più efficacia su Gram positivi mentre i  Gram-negativi sono meno sensibili, la causa sarebbe da attribuire alla sua azione di perossidasi lipidica che agisce quindi in modo diverso a seconda del batterio. I batteri sporigeni hanno maggiore resistenza dei non sporigeni.

Per quanto riguarda i virus invece non vi sono studi approfonditi come quelli per i batteri, tuttavia l’azione dell’ozono risulta efficace ma a concentrazioni superiori rispetto a quella necessaria per i batteri. La sua azione non elimina il virus ma lo inattiva (differenza con i batteri) mediante ossidazione dei recettori virali specifici necessari al link con la parete cellulare ospite (questo provoca il blocco dell’attività di replicazione virale per eliminazione della fase di contatto ed iniezione del corredo virale nella cellula). Inoltre è stato dimostrato che virus provvisti di membrana lipidica sono più sensibili di quelli che ne sono sprovvisti.

Di seguito si riportano alcuni i tempi indicativi per l’eliminazione di taluni agenti patogeni:

ORGANISMO CONCENTRAZIONE (Ozono) TEMPO DI ESPOSIZIONE
BATTERI:

(E. Coli, Legionella, Mycobacterium, Fecal Streptococcus)

0,23 ppm – 2,2 ppm < 20 minuti
VIRUS

(Poliovirus type-1, Human Rotavirus, Enteric virus)

0,2 ppm – 4,1 ppm < 20 minuti
MUFFE

(Aspergillus Niger, vari ceppi di Penicillum, Cladosporium)

2,0 ppm 60 minuti
FUNGHI

(Candida Parapsilosis, Candida Tropicalis)

0,02 ppm – 0,26 ppm < 1,67 minuti
VIRUS

(Acarus Siro, Tyrophagus Casei, Tyrophagus Putrescientiae)

1,5 – 2,0 ppm 30 minuti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOSTRE PAGINE

MV CONSULTING Linkedin e MV CONSULTIG Facebook.

Fonti e riferimenti per gli aggiornamenti:

AGGIORNAMENTI NORMATIVI

Pagina Linkedin MV CONSULTING srl

Pagina Facebook MV CONSULTING srl

Edelstein et al., 1982;

Joret et al., 1982;

Farooq and Akhlaque,1983;

Harakeh and Butle, 1985;

Kawamuram et al. 1986

 

Informazioni sull’autore: Marco Valerio Francone

© MV CONSULTING srl – Diritti Riservati

Richiedi maggiori informazioni ai nostri consulenti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Come possiamo aiutarti?

Contattaci per qualsiasi tipo di richiesta, un nostro operatore risponderà nel minor tempo possibile. Siamo lieti di aiutarti.