La marchiatura di identificazione dei prodotti di origine animale

La marchiatura di identificazione è obbligatoria per i prodotti di origine animale ai sensi dell’ALLEGATO II del Reg. CE 853/2004; il contenuto della marchiatura di identificazione deve contenere

i requisiti di cui alla lettera B dello stesso allegato II e cioè:

  • Deve essere leggibile ed indelebile (a differenza delle carni non vi sono dimensioni stabilite per i prodotti della pesca purchè rispettino tali criteri)
  • Deve riportare il nome del paese secondo la classificazione ISO (ad es. per l’Italia è IT)
  • Il marchio deve indicare il numero di riconoscimento dello stabilimento (che viene rilasciato dall’ASL di Crotone e non so se ne siamo già in possesso);
  • L’abbreviazione della Comunità Europea (CE) e deve avere forma ovale (ci sono molti esempi su internet da prendere)

Si ricorda che il marchio deve essere apposto prima che il prodotto lasci lo stabilimento di produzione, e che questo può essere omesso solo nei casi in cui non venga rimosso l’imballaggio e/o il confezionamento oppure esso sia ulteriormente trasformato in un altro stabilimento, nel qual caso il nuovo marchio deve indicare il numero di riconoscimento dello stabilimento in cui hanno luogo tali operazioni.

Si ricorda che il marchio deve essere apposto prima che il prodotto lasci lo stabilimento di produzione, e che questo può essere omesso solo nei casi in cui non venga rimosso l’imballaggio e/o il confezionamento oppure esso sia ulteriormente trasformato in un altro stabilimento, nel qual caso il nuovo marchio deve indicare il numero di riconoscimento dello stabilimento in cui hanno luogo tali operazioni. Inoltre si ricorda che, come disposto dal punto 13 lettera C dell’ALLEGATO II, quando i prodotti di origine animale sono posti in un imballaggio destinato al consumatore finale è sufficiente che il marchio sia apposto soltanto sulla superficie esterna di detto imballaggio.

Tale prescrizione è applicabile verticalmente ai prodotti di origine animale a prescindere dalle disposizioni generali sulle informazioni da fornire ai consumatori prescritte dal Reg. CE 1169/2011, e che quindi da considerarsi parte integrante e non sostituibile da dette informazioni (come chiarito anche dalla Nota Informativa MISE 2015 sullo “stato dell’arte” del reg. CE 1169/2011);

Da non confondere è il Resp. dell’alimento, cioè il titolare del marchio, come previsto dall’art.8 del Reg. CE 1169/2011, che come indicato sopra, integra, ma non sostiuisce la “marchiatura di identificazione”;

Inoltre si ricorda che ai sensi dell’Art. 9 del D.Lgs 193/2007, nel caso in cui sia omessa, nell’etichetta di un prodotto di origine animale, l’indicazione del numero di riconoscimento, compreso nel marchio di identificazione dello stabilimento, seppur questo ultimo sia regolarmente riconosciuto; la sanzione amministrativa pecuniaria prevista è da euro 500 a euro 3.000 (in misura ridotta: euro 1.000).

E. Tizzanini

MV CONSULTING

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