Prevenzione verso le Frodi AlimentariLe frodi alimentari ed i sistemi di prevenzione.

Per frode alimentare si intende la produzione, detenzione, commercio, vendita o somministrazione di alimenti non conformi alle normative cogenti.

Questo tipo di illecito è testimoniato fin dai tempi antichi ed è per questa ragione che uno degli obiettivi primari della legislazione alimentare è sempre stato cercare di tutelare i consumatori. Nel campo alimentare, oltre che problemi economici e guadagni speculativi, le frodi possono essere causa di problemi di sicurezza e salute, che portano, nei casi peggiori, a malattie croniche o al decesso.

Con la standardizzazione dei requisiti di sicurezza è stato compiuto un passo enorme per quanto riguarda la tutela della salute dei consumatori, eppure le frodi alimentari non sono diminuite.
Le ragioni per le quali gli operatori del settore alimentare (OSA) trasgrediscono le leggi sono diverse. Spesso, infatti, sono i consumatori stessi a desiderare per gli alimenti condizioni non naturali di aspetto, tempo di scaffale, conservazione, che spingono i produttori a utilizzare sostanze illecite per soddisfarli. Può essere la difficoltà stessa di comprendere e applicare correttamente la legislazione alimentare a causare illeciti. Altre volte, la possibilità di ottenere profitti maggiori o in più breve tempo, la possibilità di applicare tecnologie all’avanguardia o di acquistare e utilizzare materie prime estere di qualità e costo inferiori, incoraggiano gli OSA a commettere frodi.
La legislazione in campo alimentare suddivide il concetto di frode in due categorie: frode sanitaria e frode commerciale.

Le frodi sanitarie raccolgono tutte le azioni che, potenzialmente o certamente, possono causare un danno alla salute del consumatore e, tra queste, avvelenamento, adulterazione, contraffazione di alimenti.

Le frodi commerciali, anche se non causano danni alla salute, possono procurare danni economici e/o d’immagine. Non c’è deterioramento delle caratteristiche qualitative dell’alimento in misura tale da causare danni alla salute, ma colpiscono i diritti patrimoniali e contrattuali dei consumatori.

LE FRODI ALIMENTARI POSSONO RIGUARDARE QUALITÀ INTRINSECHE DELL’ALIMENTO O LA LORO COMMERCIALIZZAZIONE E SONO:

Aggiunta di ingredienti estranei o sostituzione fraudolenta di ingredienti tipici con sostanze di minor pregio, o ancora aggiunta di composti chimici (additivi, coloranti) per coprire alterazioni o migliorare l’aspetto sensoriale. Un esempio tipico è l’aggiunta di coloranti alla pasta secca per farla sembrare all’uovo.

Variazione della natura intrinseca dell’alimento mediante l’aggiunta o la sottrazione di elementi che ne modificano l’apporto nutrizionale. La vendita di olio di semi vari, venduto per olio d’oliva, fa parte di questa categoria.

Composizione alterata dell’alimento a causa di fenomeni degenerativi naturali e processi degenerativi spontanei, dovuti a errate modalità di conservazione o altre pratiche scorrette. Per esempio, l’errato scongelamento della carne o l’esposizione dell’olio a temperature elevate e/o fonti di luce naturale causano alterazioni naturali ma evitabili.

Distribuzione di un alimento, prodotto con l’aggiunta di sostanze diverse da quelle che solitamente lo compongono e identificato come genuino o imitazione di un prodotto tipico e commercializzato come autentico. In questa categoria di frodi vengono raccolte, ad esempio, tutte le improprie DOP.

Alcuni alimenti sono più vulnerabili ed è più frequente che siano interessati da frodi alimentari. Per stabilizzare la colorazione rossa delle carni e mascherare l’eventuale stato di ossidazione, per esempio, si aggiungono gli additivi, quali il monossido di carbonio, l’acido nicotinico, la vitamina PP, solfiti o nitriti in quantità superiori al consentito.
Per il pesce, invece, frodi documentate riguardano la vendita del prodotto scongelato come fresco o quello di allevamento per catturato, o ancora l’aggiunta di additivi per mascherare evidenti stati di alterazione.
Le frodi che interessano i prodotti lattiero-caseari sono diverse e riguardano sia il latte (aggiunta illecita di acqua; ricostituzione del latte in polvere; neutralizzazione dell’acidità eccessiva tramite aggiunta di alcali; riduzione della carica batterica grazie all’acqua ossigenata), sia i formaggi (mozzarelle di bufala contenenti una percentuale di latte vaccino; mozzarelle sofisticate con caseine industriali, non distinguibili se non tramite analisi chimico-fisiche per la valutazione della quantità di grassi presenti; mozzarella e altri formaggi DOP sofisticati con cagliate di origine estera; impiego di materia prima di minor valore commerciale; aggiunta di gomme e altre sostanze ai formaggi a pasta molle per donare compattezza; aggiunta di grassi estranei, come la margarina, per ottenere il profilo lipidico corretto; ecc.)

Il numero di frodi che interessano il settore alimentare ha spinto le autorità a considerare e migliorare il sistema di prevenzione. Alcune delle misure esaminate sono già state messe in atto, altre sono in continuo sviluppo. Per i prodotti di origine animale, per esempio, a seguito di preparazioni di carne dichiarate 100% carne bovina, nelle quali era stata ritrovata carne equina, è stata apportata una modifica all’etichettatura dei prodotti di origine animale, disponendo l’obbligatorietà della dichiarazione d’origine della carne. In generale, per tutti i prodotti, è stato richiesto un miglioramento per quanto concerne la tracciabilità del prodotto, dalle materie prime alla sua distribuzione finale.
Anche il ruolo delle Autorità diventa centrale: sono stati disposti controlli più severi e più frequenti, anche senza essere preventivamente annunciati e, nel caso di problemi ed eventuali frodi in atto o potenziali, le sanzioni applicate sono più elevate.

Grazie alla collaborazione con avvocati specialisti in ambito alimentare, MV Consulting può aiutarti a prevenire le frodi alimentari commerciali e sanitarie.

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