GFCO USAGluten–Free Certification Organization

La certificazione GFCO è una specifica certificazione per i prodotti senza glutine destinati la mercato USA. La certificazione GFCO viene rilasciata previa verifica dall’ente statunitense GFCO (Gluten–Free Certification Organization) ed è una certificazione di carattere volontario volta a garantire che un alimento è adatto ad una dieta per celiaci. La certificazione GFCO si riconosce da uno specifico logo apposto sull’etichetta del prodotto ed è sinonimo di un alimento adatto al consumo da parte di persone intolleranti al glutine.

Il mercato dei prodotti senza glutine è uno dei settori del panorama agroalimentare con il più alto tasso di crescita grazie anche al costante aumento della consapevolezza delle aziende produttrici e dei consumatori stessi verso i problemi legati alla sicurezza degli alimenti per le persone affette da celiachia e alla crescente importanza data a questa tematica da parte dell’opinione pubblica.

Per le aziende del settore alimentare realizzare prodotti senza glutine rappresenta un’importante opportunità per la crescita del proprio business, poiché garantisce la possibilità di entrare in un mercato in espansione. Negli ultimi anni però la concorrenza fra produttori di alimento senza glutine è cresciuta e quindi riuscire a emergere è diventato più difficile. Da qui nasce l’esigenza di mostrare al consumatore intollerante al glutine l’impegno e lo sforzo che il produttore mette nel proprio processo produttivo garantendo un livello di sicurezza superiore alla concorrenza.

La certificazione GFCO sancisce questo impegno attraverso l’utilizzo del proprio marchio, premiando quelle aziende che risultano idonee ai requisiti del proprio disciplinare. La certificazione rilasciata dalla GFCO rappresenta un valido strumento per poter operare in ambito internazionale poiché si tratta di una delle maggiori certificazioni per i prodotti senza glutine a livello mondiale, con più di 23.000 prodotti certificati in più di 700 aziende, in 27 paesi nel mondo.

La GFCO nasce nel 2005 per sopperire alla mancanza di una legislazione chiara ed univoca sui requisiti degli alimenti per celiaci, venendo incontro alle necessità di sicurezza alimentare dei consumatori intolleranti al glutine, che quindi possono identificare in maniera semplice e rapida i prodotti sicuri grazie alla certificazione.

Il GFCO fa parte della GIG (Gluten Intolerance Group of North America), un’ organizzazione senza scopo di lucro nata nel 1974 e riconosciuta come una delle più influenti a livello mondiale nel panorama dei prodotti senza glutine, impegnata nel diffondere la consapevolezza sul tema con vari tipi di iniziative sociali e promozionali.

Il regolamento per ottenere la certificazione GFCO è ancora più stringente rispetto alle altre certificazioni internazionali per gli alimenti senza glutine, perché fissa il limite di glutine a 10 ppm (parti per milione), mentre tutti gli altri regolamenti internazionali lo fissano a 20 ppm, inclusi la FDA (l’autorità legislativa del governo USA in materia di normativa alimentare), il Codex Alimentarius e gli standard internazionali BRC e IFS.

Il limite di 10 ppm di glutine non riguarda solo il prodotto finto, ma per lo standard GFCO si applica anche a tutti gli ingredienti dei prodotti lavorati. Ciò significa che ogni materia prima che compone un prodotto viene analizzata e testata per la produzione di un alimento senza glutine e deve essere singolarmente approvata.

In particolare, nello standard GFCO viene specificato che nella preparazione di alimenti è vietato l’uso di cereali e graminacee, come grano, segale, orzo e avena, oltre agli ibridi di queste specie o prodotti da esse derivati, a meno che non siano stati lavorati per rimuovere il glutine tramite processi scientificamente approvati e certificati singolarmente come contenenti meno di 10 ppm di glutine.

Per quanto riguarda il malto (prodotto derivato dalla germinazione di diversi cereali tra cui grano, orzo, segale e avena), esso è totalmente proibito nello standard GFCO a causa della mancanza evidenze scientifiche sulla validità e precisione dei metodi di analisi.

Inoltre la certificazione GFCO estende i propri controlli anche alla verifica dei processi produttivi, degli strumenti di analisi, dei macchinari per la raccolta, la trasformazione e il confezionamento dei prodotti e sulla gestione generale dell’azienda.

I controlli da effettuare per poter certificare i prodotti sono molteplici e di varia natura; i principali sono:

  • analisi sulle materie prime e sui prodotti finiti, effettuate sia nello stabilimento produttivo che a campione sui prodotti nei punti vendita;
  • controlli ed analisi dei rischi in tutte le fasi del processo produttivo;
  • ispezioni sui luoghi di produzione, e verifica degli strumenti e delle attrezzature utilizzate;

Un prodotto certificato GFCO è sinonimo di qualità e sicurezza per i consumatori intolleranti al glutine di tutto il mondo, ed è per questo che tutti i più importanti produttori del settore gluten-free scelgono questo strumento per sviluppare nei consumatori la consapevolezza e la fiducia nella marca.

Ad oggi la certificazione GFCO risulta essere lo strumento più adatto per quelle aziende che vogliono esportare i prodotti senza glutine, per affermarsi in un mercato in continua crescita che ha visto il suo giro d’affari raddoppiato in pochi anni.

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