Certificazione VeganI prodotti vegani certificati.

Il termine “Vegan” ha origine attorno alla metà del ‘900 in Inghilterra con la nascita della “Vegan Society”, una società senza scopo di lucro che inizia la sua attività con il supporto di enti di certificazione ufficiali in grado di rilasciare un certificato ai produttori che lo richiedevano.

La certificazione di prodotto vegano rappresentano una grande opportunità per le aziende del settore agroalimentare che vogliono inserirsi in un mercato in grande crescita e dimostrare di adottare comportamenti etici e prodotti rispettosi dell’ambiente e degli animali.

Per prima cosa un chiarimento sulle definizioni:

  • una persona vegetariana è una persona che, per vari motivi, evita di consumare prodotti derivanti dallo sfruttamento della morte di un animale.
  • una persona vegana non si limita a non consumare prodotti realizzati con animali, ma evita anche il consumo dei derivati, alimentari e non, come latte, uova, miele, accessori in vera pelle, oggetti in cuoio, lana o seta, pellicce, piumini imbotti di vere piume d’oca, spugne di mare o perle vere.

Sono varie le motivazioni che stanno alla base di queste scelte di vita, soprattutto di tipo etico (amore per gli animali), salutista (benessere personale derivante dalla dieta) o ecologico (la produzione di alimenti a base di carne ha un impatto ambientale enorme rispetto alle produzioni di vegetali).

La certificazione Vegan prevede una serie di requisiti tecnici che nella loro totalità non hanno un grande impatto sulla normale gestione dei processi aziendali, risultando quindi applicabili alla quasi totalità delle società produttrici.

In primo luogo per ottenere la certificazione Vegan è richiesta l’esclusione totale di alimenti di origine animale o derivati di animali lungo tutta la filiera produttiva quindi, non solo per la realizzazione del prodotto finito.

L’analogia con i requisiti della certificazione vegetariana è molto presente soprattutto per il requisito di esclusione di alimenti, ingredienti e tutto ciò che può aver avuto a che fare con animali geneticamente modificati (OGM), inoltre è necessario istituire un protocollo di gestione della rintracciabilità dei fornitori e di eventuali intermediari da cui provengono gli alimenti giudicati non idonei rispetto ai requisiti dello standard di certificazione Vegan.

A fronte del rispetto dei requisiti previsti dallo standard, è possibile richiedere la certificazione Vegan. Ulteriore qualifica che può essere richiesta a fronte dell’integrazione anche dei requisiti della certificazione biologica, è la certificazione Bio Vegan, rilasciata da enti accreditati dal MiPaff come l’Istituto di Certificazione Etica ed Ambientale – ICEA.

La certificazione Bio Vegan può essere richiesta solo se il prodotto risulta un Vegan e se sono stati rispettati i parametri riguardanti l’agricoltura biologica previsti dall’UE. Risultano inoltre vincolanti alcuni dei requisiti citati prima, quali:

  • La totale esclusione di ingredienti di origine animale o qualsiasi alimento OGM (requisito applicabile a tutta la filiera alimentare);
  • Gli alimenti per i quali sono possibili contaminazioni devono dimostrare la conformità ai requisiti Vegan.
  • Deve essere garantita la rintracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera alimentare.

Nonostante la bassa percentuale di consumatori vegani sul territori nazionale e, in assenza di dati internazionali, è possibile affermare che la richiesta di questa certificazione è in continuo aumento, sia dal punto di vista dell’offerta che da quello della domanda. Sempre più consumatori scelgono alimenti vegani anche per esigenze etiche e di rispetto delle biodiversità animali.

Infine l’esclusione di OGM come requisito primario della certificazione Vegan, rappresenta un ulteriore elemento di interesse per molti consumatori.

MV CONSULTING mette a disposizione la propria esperienza sul settore alimentare e delle alimentazioni particolari per l’ottenimento della certificazione Vegan.

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