CERTIFICAZIONE BRCGS GSFS VERSIONE 8 - MV Consulting

CERTIFICAZIONE BRCGS GSFS VERSIONE 8Analizziamo nel profondo i requisiti dello schema BRCGS Food versione 8

La certificazione BRCGS GSFS versione 8 o più comunemente conosciuta come la certificazione BRCGS Food versione 8 è uno dei massimi schemi di certificazione per la sicurezza, legalità e qualità dei prodotti alimentari, ad oggi presenti nel mondo dei retailers internazionali.

La certificazione BRCGS Food versione 8 rappresenta una grande evoluzione da un punto di vista di approccio alla sicurezza alimentare in quanto con la nuova versione 8 sono stati introdotti importanti requisiti che impattano sia documentalmente che operativamente sui processi. Un altro importante cambiamento è stato rappresentato dal cambio di titolarità del marchio che ormai non rappresenta più il British Retails Consortium ma uno standard di compliance globale riconosciuto da retailers di tutto il mondo (Brand Reputation Compliance Global Standard).

Abbiamo già effettuato una preliminare analisi della norma in un precedente articolo denominato “Il nuovo standard brc food versione 8”, oggi tuttavia vogliamo scendere più nello specifico per valutare attentamente l’approccio ai requisiti.  In primo luogo il nuovo standard di certificazione BRC Food versione 8 recepisce seppur in modo velato, parte dei requisiti del Food Safety Modernization Act (FSMA) nel famoso Preventive Controls for Human Food. Ad un’attenta lettura infatti, lo standard BRCGS versione 8 contempla ben 21 volte la parola “Food Safety Plan” accanto alla sigla HACCP.

Il concetto di sicurezza alimentare attraverso un protocollo HACCP risulta quindi rafforzato e non solo dalle parole ma anche attraverso il nuovo requisito della cultura per la sicurezza alimentare a tutti i livelli aziendali, concetto chiave nello sviluppo di impegno formale da parte della Direzione.

Una sostanziale novità è anche la presenza di due nuovi capitoli:

  1. Capitolo 8: specifico per le aree ad alto rischio, alto controllo e alto controllo a temperatura ambiente nell’area produzione;
  2. Capitolo 9: relativo ai requisiti dei prodotti commercializzati dove ricadono i soli prodotti stoccati all’interno del medesimo sito ma non prodotti direttamente.

Analisi dei capitoli dello schema BRCGS Food versione 8

CAPITOLO 1: IMPEGNO DELLA DIREZIONE

Il capitolo 1 dello schema di certificazione BRCGS food versione 8 introduce il nuovo requisito 1.1.2 volto alla Direzione che è responsabile di istituire un “https://www.consulenza-qualita.com/cultura-della-qualita-e-della-sicurezza-alimentare/”. Questo documento non deve essere un semplice piano di miglioramento ma un programma dettagliato di attività e metodologie volte al miglioramento della sicurezza alimentare a tutti i livelli aziendali.

Sempre a carico della Direzione vi è l’onere di giustificare il mancato raggiungimento degli obiettivi definiti andando ad analizzarne le cause (requisito 1.4.1). Questo approccio dovrebbe garantire nel tempo il miglioramento nella definizione degli obiettivi stessi e anche delle metodologie utilizzate per perseguirli.

Anche il concetto della comunicazione interna viene maggiormente enfatizzato allo scopo di accrescere la consapevolezza di un corretto e costante confronto fra le figure e la necessità di comunicare celermente informazioni utili alla sicurezza alimentare, ai propri responsabili (requisito 1.1.5).

Il requisito 1.1.6 dello standard BRCGS Food versione 8 è invece nuovo e richiede all’Organizzazione di predisporre una modalità di comunicazione riservata per il personale per eventuali segnalazioni di anomalie o violazioni per la sicurezza, l’integrità, la qualità o la conformità legislativa dei prodotti. Queste comunicazioni dovranno essere analizzate, comprese e recepite dalla Direzione.

Utilizzo del logo BRCGS Food (requisito 1.1.13). La nuova versione di BRCGS Food 8 pone nuove limitazioni anche nell’utilizzo del logo che potrà essere esposto sui documenti commerciali solo in caso di rispetto dei requisiti della parte II, sezione 5.6.

CAPITOLO 2: PIANO DI SICUREZZA ALIMENTARE

Nel BRCGS Food Versione 8 non vi sono sostanziali modifiche al principale capitolo della sicurezza alimentare, si confermano infatti i riferimenti al Codex Alimentarius per l’implementazione di un corretto piano HACCP ma con l’aggiunta del concetto di equivalenza (“Equivalent to Codex Alimentarius”).

Sempre in termini di competenza sulla redazione di un corretto piano per la sicurezza alimentare, lo schema BRCGS Food Versione 8 richiede che “qualora sussista un obbligo giuridico (legal requirement) per una specifica formazione, questa dovrà essere adeguatamente predisposta“ (requisito 2.1.1).

CAPITOLO 3: SICUREZZA ALIMENTARE E SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ

Questo capitolo è denso di aggiornamenti a partire dal paragrafo 3.2 Documenti e registrazione elettroniche. L’introduzione di metodologie elettroniche di gestione dei dati pone un importante problema in merito all’affidabilità dei sistemi utilizzati e protezione del dato.

Il backup inteso come salvataggio dei dati, non è più “sufficiente”, BRCGS Food versione 8 richiede che i dati debbano essere conservati in modo sicuro con modalità di accesso controllate e modalità di modifiche con protezione avanzata (requisito 3.2.1 e requisito 3.3.1).

Anche in merito al paragrafo 3.4 sulle verifiche interne lo standard chiede maggiori garanzie. L’analisi dei rischi dovrà essere alla base per la definizione delle frequenze di audit interno che non potranno in ogni caso essere inferiori a 4 sessioni (requisito 3.4.1). Inoltre ogni sessione dovrà comprendere almeno i seguenti punti:

  • il piano HACCP o piano di sicurezza alimentare e relative attività applicative
  • programmi di prerequisiti
  • piani di protezione alimentare e prevenzione delle frodi alimentari
  • elenco delle procedure implementate per garantire la conformità allo standard

Il rapporto di audit dovrà identificare per ogni punto esaminato, gli aspetti conformi e gli aspetti non conformi in modo oggettivo (requisito 3.4.3). In merito all’auditor, questo dovrà dimostrare competenze specifiche sullo schema BRCGS Food versione 8, pena l’assegnazione di una NC al punto 3.5 sulla valutazione dei fornitori.

3.5 Valutazione Fornitori, questo paragrafo introduce notevoli differenze rispetto alla precedente versione 7del BRC Food.

Il requisito 3.5.1.1 sulla valutazione dei rischi relative alle materie prime, chiede una maggiore attenzione in caso di modifiche alla materia prima stessa, alla trasformazione o variazione di una materia prima o del suo fornitore ma anche in caso di presenza di un nuovo rischio per la sicurezza del prodotto (richiamo o ritiro del prodotto dal mercato). L’aggiornamento dei dati relativi alle materie prime dovrà ad ogni modo essere rivisto obbligatoriamente almeno ogni 3 anni.

Per i fornitori in possesso di certificazioni riconosciute dal GFSI, la norma concede alcune deroghe ma è importante verificare che nello scopo di certificazione della materia prima acquistata, questa sia presente almeno come categoria di prodotto, altrimenti la certificazione del fornitore non risulta applicabile come elemento di qualifica (requisito 3.5.1.2).

In caso di fornitori i quali, a fronte di un’analisi dei rischi dimostrabile, sono stati classificati a basso rischio, la presenza dei questionari di qualifica è confermata ma il questionario stesso deve contenere informazioni specifiche quali:

  • sicurezza alimentare
  • rintracciabilità (Attenzione il requisito cambia capitolo e diventa un nuovo requisito il 3.5.1.6 (ex 3.9.3)).
  • applicazione di un protocollo HACCP e delle GMP. Il piano deve essere verificato da una persona competente.

Sempre nel requisito 3.5.1.2 viene richiesto un sistema che monitori in modo continuo le performance del fornitore e questa valutazione deve essere coerente con l’analisi dei rischi e documentato.

Fornitori di servizi di consulenza e supporto attenzione! Il requisito 3.5.1.2 chiede che siano dimostrare con evidenze oggettive le competenze di fornitori di servizio implicati in processi di consulenza e attività di audit di prima e seconda parte. Questo requisito è spesso oggetto di non conformità in fase di certificazione.

Mentre per i fornitori di servizi (requisito 3.5.3.1) di stoccaggio o di imballaggio esternalizzati è richiesta una qualifica basata sull’analisi dei rischi che tenga in debita considerazione i seguenti elementi:

  • i rischi per la sicurezza e la qualità dei prodotti
  • la conformità legale dei servizi erogati
  • una valutazione sulla vulnerabilità ai rischi di sicurezza alimentare e dei sistemi di protezione (food defence)

Infine per i processi di produzione e/o trasformazione esternalizzati (requisito 3.5.4.2) lo standard BRCGS Food versione 8, richiede l’approvazione formale del fornitore ed il controllato dei prodotti in ingresso. La procedura di approvazione dovrà basarsi anche in questo caso su una valutazione del rischio come da requisito 3.5.1.2.

Nessuna modifica in merito alla necessità di possedere un elenco dei fornitori qualificati costantemente aggiornato (requisito 3.5.1.4) che dovrà essere accessibile a tutte le figure coinvolte nelle supply chain, si rinnova quindi quanto indicato al requisito 1.1.5.

Questa necessità di una chiara comunicazione si evince ancora nel nuovo requisito 3.5.2.2 sull’approvazione delle materie prime e degli imballaggi, l’azienda dovrà infatti prevedere specifiche procedure per garantire che eventuali modifiche approvate dagli uffici competenti (riferimento esplicito a modifiche di etichette o film stampati) siano rese disponibili agli addetti al controllo al fine di garantire una corretta accettazione della merce secondo le ultime informazioni disponibili. Con riferimento esplicito ad eventuali modifiche di etichette o film stampati con le informazioni relative.

Nessuna modifica rispetto al requisito 3.5.15 in merito all’approvvigionamento da agenti, brokers o intermediari.

Per chi opera ne settore commerciale che prevede la ricezione di animali vivi, lo standard BRCGS Food versione 8 introduce il nuovo requisito 3.5.2.3 dove richiede che l’organizzazione adotti adeguate procedure di ispezione condotte da personale qualificato nelle fasi di stabulazione e post mortem per garantire che le carni degli animali macellati siano adatte al consumo umano.

Le specifiche quali schede tecniche e documenti a supporto del prodotto, richiamati al capitolo 3.6 dello standard BRCGS Food versione 8, potranno essere gestite a livello informatico con le limitazioni di cui al paragrafo 3.2 la revisione rimane al massimo ogni 3 anni con obbligo di conservazione delle specifiche precedenti

Importante variazione sulla valutazione delle cause profonde delle non conformità e relative azioni correttive (capitolo 3.7 Azioni correttive e Preventive).

Il requisito in questione è il 3.7.3 dove lo standard BRCGS Food versione 8 richiede esplicitamente una procedura per l’analisi delle cause profonde delle non conformità.

Questo punto, oggetto sesso di non conformità in fase di audit di certificazione richiede l’impegno formale da parte della direzione verso il processo di miglioramento continuo con lo scopo di limitare il ripetersi di una non conformità.

Importanti novità anche in tema di sicurezza del processo di rintracciabilità del prodotto.

Al paragrafo 3.8 si conferma la necessità di una procedura documentata che descriva le modalità di gestione delle rintracciabilità ma questa procedura dovrà illustrare specificamente (nuovo requisito 3.9.1):

  • le modalità di funzionamento del sistema di rintracciabilità
  • la gestione del sistema di etichettatura e le registrazioni previste dal sistema
  • la descrizione dei documenti citati nel test di rintracciabilità e la loro correlazione (requisito 3.9.3)

Nessuna particolare novità al paragrafo 3.11 Gestione degli incidenti, ritiro e richiamo dei prodotti, con un unico appunto sul rischio di utilizzo di sistemi di archiviazione e classificazione dei dati, informatica di cui al requisito 3.11.1.

La procedura dovrà inoltre includere:

  • la registrazione delle tempistiche relative alle attività di gestione dell’incidente
  • la valutazione delle cause profonde che hanno portato alla non conformità

Sono stati infine eliminatati i requisiti di cui al punto 3.12

CAPITOLO 4: STANDARD DELLO STABILIMENTO

Lo standard BRCGS Food versione 8 focalizza l’importanza sul tema della food defence così da avvicinarsi maggiormente ai requisiti del FSMA. Al paragrafo 4.2 sono stati amplianti il requisito 4.2.1 e il requisito 4.2.3 sui requisiti per i sistemi di sicurezza e protezione alimentare all’interno dello stabilimento e aggiunto il requisito 4.2.2 sui rischi da sabotaggio.

Dove dono finiti i requisiti i requisiti relativi alle zone ad alto rischio/controllo e alto controllo a temperatura ambiente? Ci sono ancora ma adesso lo standard BRCGS Food versione 8 li colloca al capitolo 8. In merito alla gestione strutturale interna è stato però previsto il nuovo requisito 4.4.6 relativo alla valutazione dei rischi su eventuali passaggi e camminamenti sopraelevati e che insistono sulle linee di produzione, questi dovranno essere:

  • progettati con lo scopo di prevenire la contaminazione di prodotti e delle linee
  • progettati con lo scopo di facilitarne la pulizia
  • progettati con lo scopo di facilitarne la manutenzione periodica

Infine i requisiti 4.4.8 e 4.4.11 (rischio rotture corpi in vetro e plastica) oggi sono presenti come requisiti 4.9.3.4 e 4.9.3.5

Attività di manutenzione, paragrafo 4.7, non si registrano particolari evoluzioni nello standard BRCGS Food versione 8 tuttavia la norma chiede una formale approvazione da una figura competente e non implicata nel processo di manutenzione, la quale fornisca una evidenza che non sussistono fattori di rischio per contaminazione dei prodotti, al termine dell’attività di manutenzione. La ripresa della produzione deve quindi essere formalmente autorizzata.

Novità invece per quanto riguarda la gestione dei distributori automatici di alimenti e bevende (paragrafo 4.8 Strutture per il personale). Questi devono essere inclusi in una valutazione dei rischi che ne definisca un controllo in termini di potenziali contaminazioni, da allergeni soprattutto ma anche da potenziali “sversamenti”.

Come già ricordato precedentemente la versione 8 dello standard BRCGS Food inserisce al paragrafo 4.9 due nuovi requisiti (4.9.3.4 e 4.9.3.5) che provengono dai requisiti 4.4.8 e 4.4.11 della precedente versione BRCGS Food versione 7.

Sono invece nuovi i requisiti 4.9.6.1 che richiede un controllo verso la contaminazione da corpi estranei verso imballaggi di materie prime e il requisito 4.9.6.2 che per le aree dove il prodotto è aperto prevede una gestione del rischio in caso delle presenza di penne ed oggetti di piccole dimensioni non detectabili

Non si riscontrano altre modifiche sostanziali.

Cambiano i requisiti relativi all’ordine ed igiene al paragrafo 4.11 con la modifica dei quattro requisiti relativi ai sistemi di pulizia CIP (Cleaning in place). Anche in questo caso si richiede:

  • Una progettazione del sistema e delle attrezzature in modo da garantire un efficace funzionamento (requisito 4.11.7.1).
  • La definizione dei limiti di accettabilità per singola fase di pulizia (requisito 4.11.7.2).
  • La definizione di specifiche procedure per la manutenzione dell’attrezzatura CIP (requisito 4.11.7.3)
  • La definizione di una procedura per il monitoraggio della pulizia delle attrezzature CIP (requisito 4.11.7.4).

Lo stabilimento dovrà inoltre avere specifici programmi di monitoraggio degli ambienti per la ricerca ed il controllo di agenti patogeni ed organismi contaminanti. Questi programmi di ispezione dovranno basarsi su una valutazione dei rischi formalizzata (requisito applicabile sulle aree a prodotto esposto e prodotti ready to eat). Come conseguenza di queste valutazioni variano anche i requisiti relativi alle analisi ed ai laboratori (requisito 5.6.2.1) e soprattutto l’Azienda dovrà valutare attentamente i risultati provenienti dai laboratori con lo scopo di agire tempestivamente davanti a valori non conformi e/o prevenire casi di possibile deviazione dai parametri prefissati (nuovo requisito 5.6.2.5 della versione 8 del BRCGS Food).

Lo standard BRCGS Food versione 8 introduce il concetto di pest management al paragrafo 4.14 Gestione degli infestanti. il cambiamento non è banale perchè presuppone nuovi requisiti anche per i fornitori di servizio che dovranno operare nel rispetto della normativa cogente.

L’azienda dovrà inoltre valutare attraverso un’analisi dei rischi, opportuni sistemi di limitazione all’ingresso di volatili o la loro nidificazione nelle aree di carico e scarico (requisito 4.17.7).

CAPITOLO 7: GESTIONE DELLE RISORSE

Arriviamo alla gestione delle risorse umane che rappresenta un punto fondamentale nelle linee guida BRCGS Food versione 8 e che richiama direttamente l’impegno della direzione al capitolo 1. L’importanza segnalata ai requisiti del capitolo 6 sui controlli delle etichette, generano un nuovo requisito di formazione (requisito 7.1.5) proprio sulla consapevolezza e competenza sulle corrette procedure, la formazione deve essere estesa a tutti gli operatori, interinali e non.

Quando la formazione è effettuata internamente, deve essere chiaramente dimostrata la fonte della formazione attraverso fonti bibliografiche e materiali tecnico, istruzioni operative e ogni documento che possa supportate il tema e percorso formativo (requisito 7.1.6). Utile in questo caso una fonte di aggiornamento professionale.

Infine il requisito 7.2.1 che approva l’utilizzo di braccialetti medici fra i monili ammessi in processo, fermo restando l’analisi dei rischi a supporto.

CAPITOLO 8: AREE AD ALTO RISCHIO, ALTO CONTROLLO E ALTO CONTROLLO A TEMPERATURA AMBIENTE NELL’AREA DI PRODUZIONE

Si tratta di un nuovo capitolo dello schema BRCGS Food versione 8 che ingloba e raccoglie i requisiti che nella versione precedente erano posizionati su viversi capitoli. In questa ottica BRCGS ha voluto razionalizzare le informazioni con il chiaro intento di rendere semplificare la comprensione e quindi l’applicabilità dei requisiti. L’inserimento dei prodotti nella classificazione Alto Rischio, Alto Controllo e Alto Controllo a Temperatura Ambiente nell’area di Produzione è sempre ottenibile mediante l’applicazione dell’appendice 2.

CAPITOLO 9: PRODOTTI COMMERCIALIZZATI

Altra nuova importante modifica introdotta dallo standard BRCGS Food versione 8 relativa ai prodotti NON realizzati direttamente dal sito aziendale oggetto di certificazione. In tal caso si tratta di quei prodotti che sono acquistati e venduti dal sito certificati (quindi che rientrano nello scopo di certificazione) e che sono stoccati nel suddetto sito ma non sono prodotti, trasformati o confezionati in esso, questi dovranno rispettare comunque i requisiti del capitolo 9 nonostante la produzione non sia sotto il diretto controllo del sito.

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Informazioni sull’autore: Marco Valerio Francone

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