Facebook Linkedin
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

FSSC 22000 o BRCGS e IFS…Questo è il dilemma (Parte 2)

 In News

Scopriamo i motivi per cui la certificazione FSSC 22000 è in crescita.

Ecco la seconda parte dell’approfondimento dedicato alla certificazione FSSC 22000. Se hai perso la prima parte, puoi leggerla qui.

 

Supplier management and monitoring 

Questo punto pone invece diverse differenze di approccio fra FSSC 22000, BRCGS e IFS. In particolare è BRCGS ad avere requisiti sostanzialmente differenti. 

Mentre l’approccio di FSCC 22000 e IFS è ancora una volta basato sulla valutazione dei rischi, BRCGS impone in protocollo di qualifica più stringente e basato o sulla presenza di certificazione approvate da GFSI o l’esecuzione di audit di seconda parte effettuati da personale formato e competente. Solo in casi specifici si arriva ad una deroga mediante questionario. 

Questo requisito è quello che più mette in difficoltà alcune aziende e che spesso pone la scelta verso la certificazione FSSC 2200 o IFS. 

Anche in questo caso non vi è una scelta migliore o peggiore, la risposta potrebbe trovarsi oltre che al vostro mercato di riferimento anche dall’analisi preventiva del vostro parco fornitori. Un’alatra strada potrebbe essere quella di valutare un programma di audit progressivo verso i fornitori, è ovvio che abbia un costo da sostenere ma nel tempo questo approccio ha sempre portato a grandi risultati come ad esempio: 

  • standardizzazione delle forniture 
  • crescita della qualità e del servizio 
  • controllo dei fornitori costante 
  • nascita di legati forti fra azienda e fornitore 
  • minori disfunzioni e reclami  

Food & packaging fraud analysis 

Questo è un altro requisito che accomuna tutte i tre standard FSSC 22000, BRCGS e IFS. Tutte infatti, richiedono una valutazione ed una gestione puntale delle frodi legate sia agli alimenti che agli imballaggi. Pensate che il vostro settore non sia interessato? Vi consiglio di valutare Normativa Alimentare® modulo frodi e contraffazioni, forse troverete delle sorprese. 

Le frodi sono di diversa natura e molto più estese di quanto si pensi normalmente, anche su settori meno conosciuti. Ecco come mai sia FSSC 22000, BRCGS e IFS chiedono alle aziende un impegno costante e da questo punto di vista non vi sono molte differenze fra i requisiti. 

Utile lo ripeto, è dotarsi di strumenti che permettano di monitorare le frodi costantemente e con poco investimento di tempo.  

Food defence e site defence 

Il tema della food defence è stato più volte affrontato sul nostro blog e ci sono spesso corsi di formazione e allineamento su questo tema presso la nostra Academy . 

L’approccio FSSC 22000, BRCGS e IFS varia leggermente ma c’è da considerare un aspetto molto importante che spesso sfugge alle aziende, ovvero: i requisiti volontari richiesti da FSSC 22000, BRCGS e IFS sono basati su approcci diversi da quelli richiesti da FSMA. 

Le tre norme volontarie richiedono che il sito elabori un piano di valutazione verso attività di danneggiamento e/o contaminazione volontari verso il prodotto, tale piano deve poi esprimere le attività di mitigazione di tali possibilità. 

BRCGS e IFS chiedono inoltre una formazione specifica su questi temi da parte della figura che ha la responsabilità della gestione del piano Food Defence. 

Food Defense

Nessuna delle norme FSSC 22000, BRCGS e IFS però impone o suggerisce il metodo da utilizzare e questo è una della differenze con il FSP richiesto da FDA. Le metodologie possibili sono infatti diverse e possono essere attuate differentemente a seconda del sito.   

Un piano per la food defence è documento complesso tanto quanto il food safety plan (piano HACCP) e per molti “big player” ovvero retailers internazionali è fondamentale. 

Un consiglio? Se volete ben figurare davanti ai clienti di un elevato livello, andate oltre i semplici requisiti FSSC 22000, BRCGS e IFS. 

Laundry & DIP cleaning services 

Anche su questo requisito l’approccio fra FSSC 22000, BRCGS e IFS non collimano fra loro, in particolare ancora una volta si manifesta una base più orientata ai principi del “codex” per FSSC 22000 e IFS, mentre i requisiti BRCGS sono più orientati verso un approccio impositivo dove è lo standard che fornisce un chiaro indirizzo applicativo, a volte molto stringente.  

Questo un punto su cui molte industrie hanno trovato difficoltà e che spesso portano a chiedersi quale sia il migliore standard da intraprendere o mantenere. 

Organization contest and Stakeholders 

Su questo aspetto le differenze sono evidenti e sono tutte a vantaggio di FSSC 22000.  

Lo standard FSSC 22000 essendo derivante dalla norma ISO 22000 ingloba il concetto di analisi del contesto aziendale che di base è un elemento fondamentale per avere il pieno controllo dell’ambiente sia interno che esterno in cui l’azienda vive ed opera. L’analisi del contesto aziendale porta anche a giustificare in modo oggettivo e professionale alcune scelte strategiche che hanno impatto non solo a livello di business ma anche a livello di sicurezza alimentare e sicurezza del packaging alimentare. 

BRGS e IFS invece non chiedono esplicitamente questa valutazione e questo a mio personale avviso è davvero un punto a sfavore rispetto a FSSC 22000.  

Vero è che essendo norme di prodotto, BRCGS e IFS volgono maggiormente la loro attenzione al prodotto stesso e meno al contesto operativo aziendale, vero è anche che se non ufficialmente, un rimando a considerare l’ambiente operativo e il contesto internazionale in cui l’azienda opera, è presente neL capitolo 1 – impegno della direzione e capitolo 2 – analisi dei rischi. 

Conclusioni 

La domanda è e rimarrà sempre aperta: “FSSC 22000 o BRCGS e IFS..questo e’ il dilemma”. 

L’approccio alla sicurezza del consumatore però deve essere sempre il principio cardine su cui basare le proprie scelte imprenditoriali. 

Personalmente sono auditor e (ormai più di rado) consulente per tutti e tre gli schemi, ne apprezzo per ognuno di questi standard i sui benefici soprattutto in termini di crescita professionale per le aziende ma ne osservo anche i limiti, spesso dettati da approccio commerciali e non di rischio effettivo. 

Devo però sottolineare come la grande differenza è sempre stata fatta non tanto dallo standard scelto e perseguito ma dall’approccio con il quale le aziende hanno voluto internalizzare i requisiti nella propria organizzazione. Un approccio volto a considerare i vantaggi a ungo termine ha sempre premiato maggiormente, rispetto a chi ha visto il successo del suo impegno nel mero “certificato” ottenuto. 

In questo mondo professionale “virtuale” e sempre più spesso costruito senza solide basi, il mio personale consiglio è quello di affidarsi a figure professionali, qualificate e con lunga esperienza nel vostro contesto lavorativo. Solo così, imprenditori e figure direzionali, potrete dare un senso oggettivo agli investimenti che farete. 

 

MV CONSULTING Srl è una società di consulenza specializzata nel settore alimentare e dei materiali a contatto alimentare a livello internazionale. L’esperienza e la competenza dei suoi consulenti, maturata in contesti industriali, può aiutarti ad affrontare in modo professionale ogni progetto.

MV CONSULTING Srl è già la scelta di importanti realtà industriali del mondo produttivo e distributivo alimentare e di materiali a contatto alimentare. Confrontati con un  nostro consulente e scopri il nostro valore.

Informazioni sull’autore: Marco Valerio Francone

© MV CONSULTING srl – Diritti Riservati

Fleischverpackungen Auf FliessbandNick Morrison Fhnnjk1yj7y Unsplash