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mag 27 2013

ALIMENTI SENZA GLUTINE. L’IMPORTANZA DELLA CERTIFICAZIONE MINISTERIALE

La produzione e vendita di alimenti senza glutine, è un’attività che risponde al Decreto Legislativo 111/92.

L’articolo 5 del suddetto Decreto 111/92, cita espressamente che “I prodotti alimentari di cui all’art. 1, devono essere posti in vendita preconfezionati e completamente avvolti nell’imballaggio”.

Questo requisito è strettamente connesso ad una seconda importate prerogativa richiamata all’articolo 10 del decreto 111/92, il quale afferma che “La produzione e il confezionamento dei prodotti di cui all’art. 1 deve essere effettuata in stabilimenti autorizzati dal Ministro della Sanità”.

È recente una consulenza che MV CONSULTING ha erogato ad un cliente il cui scopo era la vendita a terzi di pizza senza glutine, senza richiedere l’autorizzazione del proprio stabilimento al Ministero della Sanità.Alimenti senza glutine 300x136 ALIMENTI SENZA GLUTINE. L’IMPORTANZA DELLA CERTIFICAZIONE MINISTERIALE

Il Decreto 111/92 disciplina infatti i prodotti destinati ad una alimentazione particolare “pre-confezionati“, di cui i prodotti dietetici senza glutine rappresentano una specifica categoria. Per quanto concerne, invece, i prodotti alimentari non confezionati per i quali si dichiari l’assenza di glutine (glutine inferiore a 20 ppm - Regolamento 41/2009), preparati e/o somministrati e/o venduti presso esercizi commerciali, artigianali, nonché presso la ristorazione pubblica e collettiva, il citato Decreto 111/92 non è applicabile.

In tali casi, le imprese alimentari che intendono produrre e/o somministrare e/o vendere alimenti senza glutine devono garantire la sicurezza dei prodotti alimentari, relativamente all’assenza di glutine, mediante il rispetto di specifici requisiti strutturali e/o funzionali, nonché l’adozione di un piano di autocontrollo mirato ad una corretta analisi e gestione del rischio glutine.

Questa situazione ha generato una comprensibile confusione nel cliente che, quindi si è rivolto a MV CONSULTING.

Dopo aver consultato la normativa cogente si è giunti alla conclusione che: seppur l’utilizzo di un confezionamento quale il cartone da asporto, il prodotto pizza senza glutine non poteva essere venduto a terzi esercizi commerciali, senza regolare notifica dello stabilimento presso il Ministero della sanità.

Tale conclusione infatti, si basa sulla definizione stessa di “confezionamento” ripreso all’Articolo 2 del Reg. CE 852/2004 “igiene degli alimenti”.

Il cartone da asporto infatti garantisce una protezione solo temporanea dei prodotti e strettamente sufficiente a mantenere l’alimento in condizioni idonee per un tempo limitato.

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